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POINT-7
News del 25/02/2007 15:01

In Andrea Cucchi sempre più Sardegna

Se il funboard fosse classe olimpica Andrea Cucchi sarebbe sicuramente la versione maschile di Alessandra Sensini. Ma ora lo vediamo sempre meno atleta e sempre più businessman e sempre più legato alla Sardegna. Le vele di sua creazione sono disegnate qui in Sardegna. Ma la sua visione imprenditoriale legata al windsurf  vede anche uno nuovo sbocco turistico per Cagliari

 
 

Andrea Cucchi e Cagliari un legame che si rinforza?

Sicuramente! E’ dal ’93 che passo interi inverni a Cagliari nel periodo invernale. Dal ‘98 al ‘02 ho passato l’inverno in posti più esotici. Australia, Maui, ma alla fine preferisco l’inverno cagliaritano. Ho sfruttato molto Cagliari negli anni passati per poter svolgerle al meglio gli allenamenti per poter poi partecipare con successo a regate nazionali ed internazionali. Vento e temperature d’inverno sono ottime. Esistono più circoli che permettono una logistica ideale per svolgere l’attività velica. Per anni mi hanno ospitato il Windsurfing Club Cagliari ed il Centro Velico di Quartu S.Elena. Sono ben attrezzati ed hanno un buon numero d’iscritti che si allenano nelle mie stesse discipline. Dal Poetto si arriva in 5 minuti in città… non in un paesino disperso. Questo è importante per poi avere un background più interessante per poter svolgere altre iniziative. Ho molti amici a Cagliari, molto di più che in altri posti. Questo è importante per persone che hanno viaggiato per molti anni. Mi fanno sentire a casa. Anche il  mio allenatore\amico Giuseppe Pugliese è di Cagliari ed è stato molto importante nel poter raggiungere certi risultati. Quest’anno ho aperto un brand nuovo di vele, alberi ed accessori da Windsurf: POINT-7. (0,7 punteggio del vincitore nelle regate di windsurf). E’ un brand che è appena nato, ma è già conosciuto in tutto il mondo. Visto l’ottima esperienza come atleta, ho voluto che anche POINT-7 venisse sviluppata sulle acque del Golfo Degli Angeli, e negli spot sardi più famosi a noi windsurfisti. Stiamo organizzando la veleria a 30m dall’acqua. Sarà perfetta. Test in acqua, ed in 1minuto, sotto la macchina da cucire per le modifiche! Saremo i primi al mondo ad avere la macchina da cucire cosi vicino all’acqua! Cagliari offre la possibilità di lavorare bene per una azienda legata al mare.  Ci stiamo organizzando sempre di più per poter far crescere POINT-7 legandola anche in futuro ad un discorso di turismo invernale di windsurfisti sull’isola. Infatti quest’anno organiziamo uno stage di slalom d’alto livello, nel Centro Velico di Quartu, dal 21 al 24 Marzo. Verrano molti atleti forti nazionali. Sarà un’occasione anche per preparare del materiale fotografico per poi promuovere Cagliari a livello Internazionale sotto quest’aspetto. Molti pensano che la Sardegna sia fredda per entrare in acqua in inverno, ma invece per noi windsurfisti, Cagliari offre una temperatura piacevole tutto l’anno.

Anche il tuo marchio è molto legato alla Sardegna: Peter Munzlinger  il tuo designer sta ad Alghero.

Si! Io vedo la sardegna come le Hawai’i Europee. Il vero mercato del windsurf è in Europa. E noi siamo nel posto più bello dell’Europa per windsurfare. E’ un grande vantaggio per lo sviluppo, ed in più siamo a due passi dal mercato. Molte aziende sono in posti forse più radicali, o caldi, ma sono lontani dalla realtà del mercato  del windsurf. In Sardegna si arriva in 2 ore di volo da qualsiasi paese europeo, e con i voli low cost è ancora più facile! Nelle vele 2008 voglio assolutamente  che ci sia la bandiera sarda come marchio d’identità!  Peter e’ adesso ad Alghero. Ho passato anch’io l’ultimo inverno ad Alghero per poter iniziare più velocemente POINT-7. Utilizzavamo una struttura che era già pronta, e questa ha velocizzato lo sviluppo immediato dei prodotti. Alghero è molto bella, ma per lo sviluppo Cagliari offre una migliore struttura, ed ecco il motivo del trasferimento. Peter in settimana è a Cagliari per poter lavorare sullo sviluppo.  

 

Tu hai svernato anche a Maui. Facci un confronto con la Sardegna.

Bella Maui per 2-3 settimane, ma poi sei lontano dal mondo. Sicuramente le condizioni sono stupende, in certi periodi dell’anno. (Non sempre come qualc’uno s’immaginerebbe!) Per fare solo surf è divertente, ma non c’e’ nient’altro. Noiosissima.  Se bisogna lavorare, viaggiare, rimane limitata e lontana da qualsiasi altro paese. Sicuramente avere una veleria di windsurf a Maui è di buona immagine. La Sardegna ha secondo me invece un’aspetto meno ‘sogno’ col fatto che per molti è più facile da raggiungere. Questo è però un vantaggio perché ci offrirà più visibilità per il nostro mercato, con il mito del posto da sogno da poterci realmente passare la vacanza. Le spiagge sono più belle in Sardegna. Si mangia meglio. Costa meno. La gente è più ospitale. Ci sono più posti da visitare. Poi la mattina parte il gruppo dei ciclisti da corsa che mi distruggono subito alla prima salita per Villasimius…prima o poi riuscirò a stargli dietro! Altro? O basta? Dopo vi montate la testa!!

 

Potrebbe grazie al windsurf crearsi un movimento turistico nell’isola?

In certe zone esiste già. Porto Pollo, Chia….sono invase quasi solo da windsurfisti! Pasqua 2006 a Chia c’erano 1000 vele in acqua e solo d’Italiani. Porto Pollo è invasa tutta l’estate da windsurfisti da tutta Europa. Togli i windsurfisti da PP e diventa deserta…troppo ventosa per turisti comuni.  Cagliari potrebbe diventare super turistica per gli interessati del windsurf.  Il cagliaritano la sottovaluta perché ci vive, e non la vede da quel lato. Pensa a Chia e Villasimius come posti turistici. Cagliari, per uno che abita a Milano… sono già le Hawai’i.  Molti surfisti hanno famiglia. A Chia dopo 3 giorni per le mogli che magari non fanno surf, diventa troppo rilassante...e noioso. A Cagliari ci sono ottimi ristoranti, negozi, cultura…etc. La spiaggia del Poetto è mitica con i suoi rilassanti baretti on the beach. Non sarà la sabbia di Chia,…ma se vedete quella di Hookipa  a Maui… è inesistente. Penso sia più interessante dormire a Cagliari ed in giornata andare a Chia o Villasimius…si è a metà strada! (Parlo per l’inverno). Il problema di Cagliari è che non c’e’ molta scelta per l’alloggio. Si inizia a vedere qualche Bed & Breakfast solo adesso. Al surfista non piacciono alberghi business da 4 stelle… preferisce qualcosa di più rilassante e pratico. Naturalmente interessa che sia pulito e con un buon servizio.  L’aeroporto di Elmas è a due passi dal mare. Se i miei colleghi regatanti sapessero delle condizioni che si possono trovare d’inverno, sarebbero tutti qui. Sono sicuro che in breve tempo, essendo più stabile qui a Cagliari, riuscirò a creare un bel movimento di windsurfisti.

 

Cagliari qualche anno fa era una fucina di campioni. Perché secondo te ora non c’è più nessuno?

Quei campioni hanno adesso famiglia e sono quasi tutti sopra i 40 anni. Non c’e’ stato il cambio di generazione. Ci sono tante colpe per questo. La nuova generazione è abbastanza comoda. Sono pochi quelli che si dedicano allo sport. Vedo sempre più ragazzi che spendono i loro risparmi per il telefonino, motorino nuovo o per oggetti che pubblicizzano in televisione. Sono pochi quelli che investono il loro tempo e soldi per fare un po’ di sport. Ma sicuramente è più ‘cool’ fare windsurf che avere l’ultimo cellulare. Altri ragazzi sicuramente non se lo possono permettere perché cmq è uno sport che necessita dell’acquisto di attrezzatura sportiva:  per questo secondo problema esistono infatti i circoli di windsurf. Oggi ho visto in acqua almeno una cinquantina di ragazzini in vela sull’ Optimist. Tutti ragazzi sotto i 13 anni. Di giovani windsurfisti neanche uno. Esiste la classe TECHNO 293 che permette ai più giovani di svolgere l’attività agonistica sul windsurf stile optimist. A Marsala, per esempio, la classe Techno 293 è praticata da una centinaia di ragazzi che dopo scuola vanno ad allenarsi. Infatti il Campione del Mondo di 15 anni di questa classe è di Marsala, ed ha reso famosa la sua città ed il suo circolo nel mondo. Questo potrebbe essere una realtà anche Cagliaritana. Sono poche le città sul mare con questo clima che permette la perfetta situazione di allenamento per questi ragazzi. Sarebbe l’opportunità di avere atleti forti in una disciplina olimpica che è meno praticata nel resto d’Italia. Cagliari dovrebbe investire nell’attività velica e windsurfistica. Avrebbe un ritorno pubblicitario enorme. Lo vedo inutile e con meno possibilità di risultato riuscire emergere in sport che vengono praticati in altre città d’italia. Se il Windsurf Club Cagliari trovasse uno sponsor o un contributo per poter pagare un’allenatore, sono sicuro, che ci sarebbe la squadra giovanile più forte d’Italia. Medaglie facili alle olimpiadi. Una tavola completa della Techno con la vela costa 1200euro e dura per anni. L’optimist costa oltre i 3000euro. Noi di POINT-7 abbiamo fatto una vela apposta per questa classe proprio per supportare il nostro sport già dai più giovani!  Ma vogliamo mettere l’emozione che regala il  vento e il mare contro quegli annoiati che vanno allo stadio a fare a botte!

 

Il surfista è un turista povero?

Il windsurfista moderno sta bene economicamente al 90% dei casi. L’attrezzatura ha un costo notevole. Molti sono cittadini e devono viaggiare per poter praticare lo sport ed è un altro costo. Il windsurfista moderno ha in media 35 anni, 40 anni e gli piace essere comodo. Spesso famiglia. Dunque spende molto. Naturalmente c’e’ anche l’appassionato giovane che va a risparmio, godendosi la natura.  C’e’ da farci un bel business col turismo surfistico. Spesso è il marito che surfa, e la moglie no. Dunque cerca sempre una situazione di alloggio comodo per accontentare la moglie e famiglia. Purtroppo molti hanno ancora l’immagine del surfista che dorme in macchina. Questa è storia preistorica.

 

Coppa del mondo…. Dopo la crisi sta rinascendo?

La coppa del mondo è per pochi. Costi enormi e troppo agonismo per avere dei numeri interessanti di partecipanti. Sta ripartendo un po’ con lo slalom, ed inizia ad avere nuovamente qualche interesse in più. Crescono molto bene invece le regate amatoriali di Long Distance. Ci sono degli eventi con 1000 partecipanti, tipo la Defi Wind di Gruissance. A fine Settembre organizzano la traversata Corsica Sardegna. Anche questa ha un’ottima partecipazione di amatori. La Techno 293 per i ragazzi è molto seguita. Al mondiale erano 300. (Purtroppo nessuno da Cagliari)!!

 

Poi non dimenticatevi di venire allo stage del 21 Marzo!  Vi aspettiamo con tutto lo staff di POINT-7.


 
Commento di Stefano Filippi del 26/02/2007 15:11
Ale, dobbiamo andare a Cagliari questo inverno :D

Commento di Pecoraro Alessandro del 26/02/2007 21:17
ad avere il tempo...lo farei subito!

 
 
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